Lo Statuto

STATUTO

Art. 1 DENOMINAZIONE
 – È costituita nel rispetto del codice civile e della L. 383/2000 l’associazione ME-MMT TOSCANA – ECONOMIA PER LA PIENA OCCUPAZIONE.

Art. 2 SEDE 
- L’associazione ha sede legale in Carrara (MS), Via Campo d’Appio civ. n.114, non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

Art. 3 UTILI, FONDI, RISERVE  – L’Associazione non ha fini di lucro. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’associazione, (salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge). È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 4 OGGETTO SOCIALE 
- Scopo dell’associazione è l’analisi delle problematiche macro-economiche alla luce delle teorie economiche e sociali della Mosler Economics – Modern Money Theory (ME-MMT), così come elaborate e descritte da Warren Mosler e da accademici, ricercatori universitari a lui associati; nonché la divulgazione, attraverso seminari, conferenze, convegni, o qualsiasi altra iniziativa di natura promozionale o culturale, delle ridette teorie economiche in qualsiasi contesto e ambito sociale. L’attività divulgativa e promozionale suddetta ha la specifica finalità sociale, culturale e educativa di realizzare la piena occupazione e il pieno stato sociale a favore della collettività perseguendo le finalità dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a princìpi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Art. 5 I SOCI 
- Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Consiglio direttivo. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza e impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato. All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale (iscrizione e quota sociale) nella misura fissata dal Consiglio direttivo e approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.
Ci sono due categorie di soci:
- Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali; la loro qualità di soci è soggetta a iscrizione annuale e al pagamento della quota sociale. – Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio ordinario al Consiglio direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci ordinari è subordinata all’iscrizione annuale e al pagamento della quota sociale. Il numero dei soci è illimitato. I soci vengono iscritti nel registro una volta compilata la richiesta di adesione e pagata la quota di iscrizione. Il Consiglio direttivo si riserva la facoltà di esclusione del socio prevista nell’articolo 8 del presente statuto.
L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio.
Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 6 DIRITTI DEI SOCI 
– I soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

Art. 7 DOVERI DEI SOCI 
- Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 8 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO 
- Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta e autografata da inviare al Consiglio direttivo tramite posta, fax o e-mail dall’indirizzo di posta elettronica comunicato all’associazione. Il recesso ha effetto immediato dal ricevimento della comunicazione. Il socio può essere escluso dall’associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 7 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa. L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea dei soci nella prima riunione utile. Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art. 9 GLI ORGANI SOCIALI
 – Gli organi dell’associazione sono:
 l’assemblea dei soci; il consiglio direttivo; il presidente; il segretario; il tesoriere. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Art. 10 L’ASSEMBLEA
 – L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea dei soci è costituita dai soci, è convocata almeno una volta all’anno dal presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante: avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, o mediante altre forme di comunicazione, anche elettronica, che l’assemblea dei soci può indicare a maggioranza.
L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo. Deve inoltre essere convocata: a) quando il Direttivo lo ritenga necessario; b) quando la richiede almeno un decimo dei soci. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione. L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. È straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi. L’assemblea ordinaria: a) elegge il Presidente; b) elegge il Consiglio direttivo; c) propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi; d) approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ; e) ratifica annualmente l’importo della quota sociale di adesione; f) ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio direttivo; g) approva il programma annuale dell’associazione; h) revoca il presidente, con il voto favorevole della metà più uno dei soci; i) scioglie a maggioranza assoluta dei soci il Consiglio direttivo, nel caso in cui lo stesso non adempia alle finalità statutarie e sociali, nonché nell’ipotesi di dimissioni volontarie della maggioranza dei membri del Consiglio; j) nomina con la maggioranza semplice dei presenti un nuovo membro del Consiglio direttivo, in sostituzione dell’antecedente dimissionario. L’assemblea straordinaria: a) approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci (presenti e presenti per delega) e con decisione deliberata a maggioranza assoluta; b) scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci (presenti e presenti per delega) e con decisione deliberata a maggioranza. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni dell’assemblea vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare un massimo di 3 (tre) deleghe in sostituzione di altrettanti soci. La delega deve essere sottoscritta personalmente dal socio delegante e indicare, altresì, la data dell’assemblea a cui si riferisce. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art. 11 IL CONSIGLIO DIRETTIVO
 – L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a dieci membri. La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Consiglio direttivo stesso. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente. Resta in carica per un anno dall’elezione. Si dovrà poi procedere con una rielezione. Il Consiglio direttivo:
 a) compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; b) redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione; c) redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico; d) ammette i nuovi soci; e) esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art.7 del presente statuto. Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Nell’ambito del consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario (eletti nell’ambito del Consiglio direttivo stesso).

Art. 12 IL PRESIDENTE
 – Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea. Rappresenta l’associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale. Convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie. Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere.

Art. 13 IL TESORIERE – Il Tesoriere cura l’amministrazione finanziaria dell’associazione, esamina, redige e propone il rendiconto annuale e lo stato patrimoniale da presentare all’assemblea dei soci per l’approvazione.

Art. 14 IL SEGRETARIO – Il segretario svolge la funzione di verbalizzante nelle adunanze dell’assemblea e del consiglio direttivo; coadiuva il presidente nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie e opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’associazione.

Art. 15 I MEZZI FINANZIARI
 – I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono: – dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Consiglio direttivo e ratificata dall’assemblea; – eredità, donazioni, legati; – da iniziative promozionali; – da contributi di organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di enti o istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari. Il Consiglio direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione. I fondi dell’associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse. Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 16 BILANCIO – Il bilancio consuntivo è annuale e riflette l’esercizio sociale che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal tesoriere all’assemblea che lo approva a maggioranza entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno successivo. L’eventuale attivo viene imputato al fondo sociale. L’eventuale bilancio preventivo è approvato con le stesse modalità di cui al precedente comma, entro e non oltre il 28 febbraio all’anno in cui si riferisce. I bilanci devono restare depositati presso la sede sociale per i 15 giorni precedenti le assemblee che approvano i bilanci relativi, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interessi di consultazione.

Art. 17 MODIFICHE STATUTARIE 
- Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.

Art. 18 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE 
- Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

Art. 19 DISPOSIZIONI FINALI 
- Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.


 

VECCHIO STATUTO
(valido fino al 27/04/2014)

Art. 1 DENOMINAZIONE
È costituita nel rispetto del codice civile e della L. 383/2000 l’associazione ME-MMT TOSCANA – ECONOMIA PER LA PIENA OCCUPAZIONE.

Art. 2 SEDE
L’associazione ha sede legale in Carrara (MS), Via Campo d’Appio civ. n.114, non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

Art. 3 SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
Scopo dell’associazione è :
– l’analisi delle problematiche macroeconomiche alla luce delle teorie economiche e sociali della Mosler Economics – Modern Money Theory ( ME-MMT ), così come elaborate e descritte da Warren Mosler e da accademici, ricercatori universitari a lui associati; nonché la divulgazione delle ridette teorie economiche in qualsiasi contesto ed ambito sociale. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a princìpi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Art. 4 I SOCI
Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Comitato Direttivo. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato. All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale (iscrizione e quota sociale) nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.
Ci sono due categorie di soci:
Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali; la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, è soggetta ad iscrizione annuale ed al pagamento della quota sociale.
Soci effettivi: coloro che hanno ottenuto la qualifica di soci effettivi decorso sei mesi dall’iscrizione nell’associazione. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità è subordinata all’iscrizione annuale e al pagamento della quota sociale.
Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio ordinario al Comitato direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali a decorrere da sei mesi dalla propria iscrizione. La loro qualità di soci ordinari è subordinata all’iscrizione annuale e al pagamento della quota sociale.
(In via transitoria saranno considerati soci effettivi tutti i soci che parteciperanno alla prima assemblea sociale dell’associazione e dimostreranno di conoscere sufficientemente la teoria economica della ME-MMT).
Il numero dei soci ordinari ed effettivi è illimitato. I soci vengono iscritti nel registro una volta compilata la richiesta di adesione e pagata la quota di iscrizione. Il Comitato direttivo si riserva la facoltà di esclusione del socio prevista nell’articolo 10 del presente statuto.
L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio.
Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 5 DIRITTI DEI SOCI
I soci fondatori e quelli effettivi aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito. L’associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

Art. 6 DOVERI DEI SOCI
Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 7 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO
Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta e autografata da inviare al Comitato direttivo di sezione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato. Il socio può essere escluso dall’associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.  L’esclusione del socio è deliberata dal Comitato direttivo. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile. Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art. 8 GLI ORGANI SOCIALI
Gli organi dell’associazione sono:
– L’assemblea dei soci;

– Il comitato direttivo;

– Il presidente

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Art. 9 L’ASSEMBLEA
L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e effettivi, è convocata almeno una volta all’anno dal presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante: avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, o mediante altre forme di comunicazione, anche elettronica, che l’assemblea dei soci può indicare a maggioranza.
L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

Deve inoltre essere convocata

a) quando il Direttivo lo ritenga necessario;

b) quando la richiede almeno un decimo dei soci.

L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione. L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea ordinaria

a) elegge il Presidente

b) elegge il Comitato Direttivo;

c) propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;

d) approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ;

e) fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione;

f) ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo;

g) approva il programma annuale dell’associazione.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore. La delega deve essere sottoscritta personalmente dal socio delegante ed indicare, altresì, la data dell’assemblea a cui si riferisce.

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

L’assemblea straordinaria

a) approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza assoluta  dei presenti;

b) scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza assoluta dei presenti.

c) scioglie a maggioranza assoluta dei soci il Comitato Direttivo, nel caso in cui lo stesso non adempia alle finalità statutarie e sociali, nonché nell’ipotesi di dimissioni volontarie della maggioranza dei membri del Comitato;

d) nomina con la maggioranza semplice dei presenti un nuovo membro del Comitato Direttivo, in sostituzione dell’antecedente dimissionario,

Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci fondatori ed effettivi iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art. 10 IL COMITATO DIRETTIVO
L’associazione è amministrata da un Comitato direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a dieci membri. La convocazione del Comitato direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Comitato direttivo stesso. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente. Resta in carica per un anno dall’elezione. Si dovrà poi procedere con una rielezione.

Il Comitato direttivo:
1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

2. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione

3. redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico.

4. ammette i nuovi soci

5. esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art.7 del presente statuto.

Le riunioni del Comitato direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Nell’ambito del comitato direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell’ambito del Comitato direttivo stesso).

Art. 11 IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Comitato direttivo e l’assemblea. Rappresenta l’associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale. Convoca l’assemblea dei soci e il Comitato direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie. Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere. 

Art. 12 I MEZZI FINANZIARI
I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono: 

– dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato direttivo e ratificata dall’assemblea;

– dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali.

Il Comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione.

– da iniziative promozionali.

I fondi dell’associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse.

Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 13 BILANCIO
I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall’assemblea. Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto. L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato. Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato. 

Art. 14 MODIFICHE STATUTARIE
Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell’associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana. 

Art. 15 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari. 

Art. 16 DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.